
1 kg. di pesce: seppie
calamari
acciughe
canestrelli
sarde ed altri

Si può soffriggere insieme tutto il pesce che ha le stesse
dimensioni. Gli abbinamenti sono determinati dai gusti e da
quello che offre il mercato; i più comuni sono: calamari, canestrelli
e seppie, pesce azzurro e piccole sogliole.
Pulite il pesce; togliete ai calamari ed alle seppie occhi,
bocca vescica ed osso e tagliateli a listerelle.
Lavate tutto il pesce in abbondante acqua, scolatelo ed
asciugatelo bene con un canovaccio o con carta da cucina, passatelo
nella farina e poi scuotetelo per far cadere la farina in
eccesso, quindi friggetelo in olio d'oliva caldo, prima da un
lato e poi dall'altro in modo che diventi croccante all'esterno
ma morbido internamente.
Scolate i pesci su carta assorbente, spruzzateli di sale, disponeteli
su di un piatto caldo, guarnite con spicchi di limone
e servite subito perchè il pesce fritto va mangiato caldo.
Fino a pochi anni fa a Venezia il pesce fritto si mangiava
anche per la strada, c'erano molte friggitorie, dette "frittolini",
che offrivano cartocci di carta paglia con il pesce
appena fritto. Il pesce veniva anche consumato al banco con
polenta e vino bianco.